Descrizione
AVVISO PUBBLICO -
ORDINANZA SINDACALE N. 9 DEL 10-02-2026 - DIVIETO ASSOLUTO DI UTILIZZO DELL'ACQUA EROGATA PER USO POTABILE E ALIMENTARE DISTRIBUITA IN TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE.
I L S I N D A C O
PREMESSO che l’Azienda Sanitaria Provinciale n. 6 Palermo-Dipartimento di Prevenzione di Termini Imerese, con nota prot. n. 0073588/2026 del 9 febbraio 2026, e acquisita al protocollo generale al n. 3069 del 10 febbraio 2026, avente ad oggetto: “Comune di Caccamo Campione di acqua destinata al consumo umano rapporti di prova n. 26/CH0062 verbale 10 del 04/02/2026”, ha reso edotti gli Enti segnatamente oggettivati che, a seguito dei controlli interni operati dalla scrivente Azienda, con verbale n. 10 del 4 febbraio 2026, al punto di prelievo rubinetto uscita Serbatoio Guardiola, provenienza sorgente Montescuro, sono stati rilevati valori leggermente superiori ai limiti normativi per il parametro “ trialometani totale ” nelle forniture dell’acqua destinata al consumo umano nel Comune di Caccamo e, pertanto NON CONFORMI alla vigente normativa, con potenziale nocumento per la salute pubblica delle popolazioni direttamente interessate;
RILEVATO dalla nota sopraccennata l’esigenza di dovere assicurare il servizio di distribuzione idrica alla cittadinanza, non potendo avviare a scarico le acque fornite ed ancora non conformi;
PRESO ATTO, per quanto sopraesposto, dell’invito al Sindaco di ordinare sino a nuova disposizione il divieto all’utilizzo idropotabile dell’acqua distribuita nel territorio di Caccamo per il consumo umano a causa della non conformità del parametro sopra citati alla normativa vigente;
CONSIDERATO assolutamente necessario intervenire con estrema urgenza nelle more dell'ottimizzazione dei trattamenti di potabilizzazione per riportare i valori entro i soglia consentiti dalla normativa vigente che-ben si spera- possano definire celermente e positivamente la problematica di che trattasi; RITENUTO, per quanto sopra esposto, di dover emettere specifica ordinanza di divieto all’utilizzo idropotabile dell’acqua distribuita nel territorio di Caccamo per il consumo umano a causa della non conformità del parametro “trialometani totale” alla normativa vigente;
VISTO il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31;
VISTO, per l’effetto, l’articolo 50, comma 5, del TUEL che attribuisce al Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, il potere di adottare ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o d’igiene pubblica a carattere esclusivamente locale;
RITENUTO, pertanto, necessario provvedere con misure contingibili ed urgenti ai sensi e per gli effetti di cui alla prefata disposizione a tutela della salute e dell’incolumità pubblica;
O R D I N A
CON DECORRENZA IMMEDIATA IL DIVIETO ASSOLUTO DI UTILIZZO DELL’ACQUA EROGATA PER USO POTABILE E ALIMENTARE DISTRIBUITA IN TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE
I N F O R M A
che ai sensi dell’art. 7 bis del D. Lgs. n.267/2000 e ss.mm.ii., i contravventori saranno puniti con una sanzione amministrativa da un minimo di € 25,00 a un massimo di € 500,00 e comunque saranno applicate le sanzioni previste dalle vigenti disposizioni di legge;
I N C A R I C A
Tutte le Forze di Polizia e il Comando di Polizia Municipale di dare compiuta esecuzione a quanto fin qui espressamente disposto;
R I C O R D A
che nonappena-aseguito di nuoveanalisi dell'acqua erogata- i risultati saranno conformi ai parametri di legge, si procederà senza indugio alla revoca del suddetto divieto;
D I S P O N E
Che la presente ordinanza:-venga pubblicata all’Albo Pretorio online per quindici giorni;-sia resa nota mediante avviso sul sito istituzionale del Comune di Caccamo;
che il presente atto sia trasmesso:
- alla Prefettura – UTG di Palermo;
- alla Legione Carabinieri “Sicilia” -Stazione di Caccamo;
- alla Polizia Municipale;
- alla Siciliacque S.p.A. di Palermo;- all'AMAP S.p.A. di Palermo;
- all'Azienda Sanitaria Provinciale n. 6 di Palermo
–Dipartimento di Prevenzione;- alle Istituzioni scolastiche.
R E N D E N O T O
ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso:
- giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) di Palermo, ai sensi degli articoli 2, lettera b) e 21 della L. 1034/1971 e s.m.i., entro il termine di sessanta giorni da quello in cui l’interessato ne abbia ricevuta la notifica o ne abbia comunque avuta piena conoscenza;
- straordinario al Presidente della Regione Siciliana per i motivi di legittimità entro 120 giorni decorrenti dal medesimo termine di cui sopra ai sensi dell’articolo 8 del D.P.R. 24 gennaio 1971, n. 1199 e dell’articolo 23 dello Statuto della Regione siciliana.
Dalla Residenza Municipale, 10 febbraio 2026
IL SINDACO
Franco Fiore